Risultati

Germania - Bundesliga 05/14 13:30 34 [2] Borussia Dortmund v Hertha Berlino [15] W 2-1
Germania - Bundesliga 05/07 13:30 33 [18] Greuther Furth v Borussia Dortmund [2] W 1-3
Germania - Bundesliga 04/30 13:30 32 [2] Borussia Dortmund v Bochum [13] L 3-4
Amichevoli per club resto del mondo 04/26 16:00 - Borussia Dortmund v Dinamo Kiev L 2-3
Germania - Bundesliga 04/23 16:30 31 [1] Bayern Monaco v Borussia Dortmund [2] L 3-1
Germania - Bundesliga 04/16 13:30 30 [2] Borussia Dortmund v Wolfsburg [13] W 6-1
Germania - Bundesliga 04/08 18:30 29 [15] VfB Stoccarda v Borussia Dortmund [2] W 0-2
Germania - Bundesliga 04/02 16:30 28 [2] Borussia Dortmund v RB Lipsia [4] L 1-4
Germania - Bundesliga 03/20 18:30 27 [7] Colonia v Borussia Dortmund [2] D 1-1
Germania - Bundesliga 03/16 17:30 25 [10] Mainz v Borussia Dortmund [2] W 0-1
Germania - Bundesliga 03/13 16:30 26 [2] Borussia Dortmund v Arminia Bielefeld [15] W 1-0
Germania - Bundesliga 03/06 14:30 25 Mainz v Borussia Dortmund - PPT.

Stat.

 TotalIn casaFuori casa
Partite disputate 52 28 24
Wins 30 18 12
Draws 4 0 4
Losses 18 10 8
Goals for 117 73 44
Goals against 83 47 36
Clean sheets 13 8 5
Failed to score 3 1 2

Il Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund, meglio noto come Borussia Dortmund o con la sigla BVB, è una società polisportiva tedesca con sede nella città di Dortmund. È nota soprattutto per la sua sezione calcistica, che milita nella Bundesliga, la divisione di vertice del campionato tedesco di calcio.

Fondato nel 1909 per iniziativa di diciannove calciatori di Dortmund, è uno dei club calcistici tedeschi più titolati, avendo vinto una Coppa delle Coppe (nel 1965-1966), una UEFA Champions League (nel 1996-1997) e una Coppa Intercontinentale (nel 1997) e in campo nazionale otto titoli nazionali, cinque Coppe di Germania e sei Supercoppe di Germania. Grazie alla vittoria del 1966 in Coppa delle Coppe divenne il primo club tedesco a sollevare un trofeo internazionale ed è una delle squadre che hanno disputato almeno una finale nelle principali competizioni europee (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA/Europa League).

Dal 1974 gioca al Westfalenstadion (noto per ragioni di sponsorizzazione come Signal Iduna Park), lo stadio più grande di Germania e quello che fa registrare la più alta affluenza media di pubblico. Il club gioca in tenuta giallonera e vive una forte rivalità con i vicini dello Schalke 04, con cui disputa il cosiddetto derby della Ruhr.

History

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Ballspielverein Borussia 09 Dortmund.

Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale

La storia del Borussia Dortmund inizia il 19 dicembre 1909, quando un nugolo di giovani provenienti della Dreifaltigkeits-Jugend, la squadra della locale parrocchia, fondano un nuovo club, vincendo le opposizioni di Padre Dewald di bloccare l'incontro organizzativo che si sta svolgendo in un ristorante a nord-est della città, lo Zum Wildschütz. Il nuovo club viene così fondato col nome Borussia: si tratta del nome latino della Prussia, che viene scelto prima di tutto in riferimento a un omonimo birrificio situato lungo Steiger Strasse. Inizialmente la squadra scende in campo con una casacca a strisce blu e bianche con una cintura rossa in diagonale. Nel 1913 la società si fonde con altre due e da qui in avanti i colori della maglia diventano quelli usati tuttora: il giallo e il nero, che sono anche gli stessi della città di Dortmund.

Il Borussia inizia a giocare nelle divisioni locali con risultati modesti e nel 1926 si trasferisce nel primo storico stadio, il Weisse Wiese. Sono però proprio le spese per ammodernare questo impianto a portare il club sull'orlo del fallimento nel 1929: la sopravvivenza finanziaria è però garantita dell'ex presidente Heinz Schwaben, che si fa carico personalmente del debito.

Nel 1933 in Germania si assiste all'ascesa del nazismo: il regime riforma subito il campionato secondo i propri scopi, e contemporaneamente esercita pressioni sul club, che portano presto all'allontanamento del presidente Egon Pentrup. È degna di nota la prima convocazione in nazionale di un giocatore giallonero, August Lenz, che il 28 aprile 1935 scende in campo contro il Belgio segnando anche due gol. Sempre in questo periodo il Borussia inizia a giocare allo stadio Rote Erde ("stadio Terra rossa"), poco dopo essere stato promosso nella Gauliga Westfalen, una delle massime divisioni locali del periodo. Qui il club milita fino alla fine della seconda guerra mondiale, ma senza molto successo: tutte le edizioni di questo campionato sono infatti vinte dallo Schalke 04, comunque una delle migliori squadre del tempo. I nero-gialli si devono così accontentare di due secondi posti, che sono ottenuti nel 1938 e nel 1942; questi non consentono però l'accesso alla fase nazionale.

Gli anni in Oberliga e i primi successi

Nel dopoguerra Dortmund diventa parte della Germania Ovest. Qui vengono create cinque massime divisioni locali, e solo le prime due squadre di ciascuna accedono alla fase nazionale. Il Borussia gioca in uno di questi campionati, l'Oberliga West, che vince per tre volte di seguito a partire nel 1948. Nel 1949 il club giunge anche alla finale nazionale, tuttavia il titolo viene vinto dal Mannheim.

Intanto però sono arrivati in squadra giocatori importanti: la porta è infatti difesa dal neo campione del mondo Heinz Kwiatkowski, mentre l'attacco è guidato dai tre Alfred, Preißler, Kelbassa e Niepieklo. I primi successi importanti non tardano quindi a venire: dopo aver conquistato l'Oberliga West anche nel 1956 e nel 1957 il Borussia, guidato da Helmut Schneider, raggiunge la finale nazionale in entrambe queste occasioni, e qui batte prima il Karlsruhe, poi l'Amburgo. Questi titoli garantiscono altrettante partecipazioni alla Coppa dei Campioni, e i tedeschi raggiungono come miglior risultato i quarti nell'edizione 1957-1958: sono eliminati dal Milan poi finalista.

In seguito il Borussia non vince più l'Oberliga West, fermandosi così a sei successi totali. Ottiene però due secondi posto in questo campionato, e quindi altrettante partecipazioni alla fase nazionale. Qui il cammino è di tutto rispetto: se i nero-gialli sono sconfitti in finale nel 1961 dal Norimberga, nel 1963 battono il Colonia e conquistano il loro terzo titolo. La squadra, che ha Hermann Eppenhoff in panchina, sfiora nella stessa stagione il double raggiungendo anche la finale della DFB-Pokal: il trofeo viene però sollevato dall'Amburgo.

I primi anni in Bundesliga e la Coppa delle Coppe

Nell'agosto 1963 la formula del campionato tedesco cambia: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all'italiana che raccoglie le migliori squadre della nazione. Tra queste c'è ovviamente il Borussia fresco campione, che però esordisce perdendo 3-2 contro il Werder Brema; è tuttavia il nero-giallo Timo Konietzka a realizzare il primo gol del torneo, dopo meno di un minuto dall'inizio dell'incontro. In questa stagione la squadra è protagonista anche nella Coppa dei Campioni: qui, dopo aver eliminato una delle migliori squadre di questo periodo, il Benfica di Eusébio, viene fermata in semifinale dai futuri campioni dell'Inter. Il Borussia conquista poi nella stagione successiva la prima DFB-Pokal, in seguito alla vittoria in finale contro l'Alemannia.

La squadra partecipa così alla Coppa delle Coppe 1965-1966, e intanto Hans Tilkowski è stato eletto calciatore dell'anno in Germania. Nella manifestazione continentale i tedeschi eliminano in semifinale i campioni in carica del West Ham, e il 5 maggio 1966 giocano a Glasgow la partita decisiva contro il Liverpool; questa viene vinta 2-1 ai tempi supplementari grazie alle reti segnate da Sigfried Held e Reinhard Libuda, e in questo modo la squadra di Willi Multhaup è la prima a portare in Germania un trofeo internazionale. Parte del merito va sicuramente a Lothar Emmerich, che si laurea capocannoniere segnando il più alto numero di gol di sempre in un'edizione di Coppa delle Coppe, quattordici. Il giocatore è il miglior marcatore anche in campionato; qui i nero-gialli perdono quattro delle ultime cinque partite e si classificano al secondo posto, tre punti sotto al Monaco 1860 dell'ex Konietzka. Arriva anche un terzo posto nel campionato 1966-1967, e anche in questo caso sono decisivi i gol di Emmerich, il miglior marcatore del torneo.

Dalla retrocessione agli anni ottanta

Il Borussia ottiene un quinto posto tre anni dopo, ma spesso finisce nella parte bassa della graduatoria. La squadra retrocede in Regionalliga al termine della stagione 1971-1972, e rimane al secondo livello per quattro anni. Però, proprio in questo periodo si trasferisce nel più capiente Westfalenstadion, impianto che è stato costruito per ospitare alcune partite del Mondiale 1974.

I nero-gialli vengono promossi al termine della Zweite Bundesliga 1975-1976, dopo aver vinto il play-off contro il Norimberga. Gli anni immediatamente successivi al ritorno in massima divisione non sono però particolarmente felici: la squadra si classifica sempre nella metà inferiore della graduatoria, inoltre subisce nell'ultima giornata del campionato 1977-1978 la più pesante sconfitta nella storia del torneo, un 12-0 contro il Borussia Mönchengladbach; questo risultato costa il posto a Otto Rehhagel.

Per la stagione 1979-1980 la dirigenza ingaggia uno degli allenatori tedeschi più vincenti dell'ultimo decennio, Udo Lattek. In campionato il Borussia parte subito bene, arrivando anche ad occupare la prima posizione verso la metà del girone di andata, tuttavia finisce al sesto posto, un solo punto sotto la zona UEFA. In questo periodo giocano in squadra Eike Immel e Miroslav Votava, che diventano campioni d'Europa con la Nazionale, e Manfred Burgsmüller, uno dei più prolifici calciatori nella storia del club. È anche grazie a loro che l'accesso alle competizioni europee non sfugge due anni dopo, quando in panchina c'è Branko Zebec; il cammino nella Coppa UEFA 1982-1983 termina tuttavia nel primo turno, dopo aver incontrato i Rangers Glasgow.

Il Borussia accusa però presto un nuovo calo: il picco negativo viene raggiunto al termine del campionato 1985-1986, quando per conquistare la salvezza è necessario battere il Fortuna Colonia nello spareggio promozione/retrocessione. Ad ogni modo già l'anno successivo i nero-gialli sono quarti, e possono così tornare in Coppa UEFA. In questa manifestazione i tedeschi incontrano negli ottavi il Bruges, che viene sconfitto 3-0 nella partita di andata ma ribalta la situazione vincendo 5-0 nel ritorno; questa è ancor oggi la peggior sconfitta in campo europeo

Gli anni d'oro e la vittoria della UEFA Champions League (1989-2002)

Il Borussia Dortmund, guidato ora da Horst Köppel, vince la seconda coppa nazionale nel 1989, dopo aver battuto per 4-1 il Werder Brema nella finale. Questo trofeo viene sollevato a ventitré anni di distanza dall'ultimo, la Coppa delle Coppe, ed è seguito nella stagione successiva dalla Supercoppa di Germania. Poco dopo i tedeschi sono però eliminati negli ottavi della Coppa delle Coppe dai futuri campioni della Sampdoria.

Un cambiamento si profila comunque al termine della stagione 1990-1991: il club finisce decimo in campionato, e alla guida della squadra subentra Ottmar Hitzfeld. Già nella prima stagione i gialloneri comandano la classifica nella prima metà del girone di ritorno ma chiuderanno al secondo posto a causa della peggior differenza reti nei confronti degli avversari. Nella stagione successiva il Borussia raggiunge la finale della Coppa UEFA 1992-1993, dove subisce un pesante 6-1 tra andata e ritorno contro la Juventus.

Grazie ad ingaggi importanti come quello di Matthias Sammer, nel 1994-1995 il club di Dortmund vince per la quarta volta il titolo di Bundesliga, dopo un duello con il Werder Brema protrattosi sino all'ultima giornata e nel 1995-1996 il quinto titolo, oltre a raggiungere la semifinale della Coppa UEFA 1994-1995 (soccomberà contro la Juventus), e i quarti della UEFA Champions League 1995-1996 (dove saranno sconfitti dai futuri vice-campioni dell'Ajax); alla fine del 1996 il difensore giallonero Sammer vince il Pallone d'oro.

Il Borussia ottiene il primo grande successo internazionale vincendo la UEFA Champions League 1996-1997, edizione in cui i tedeschi hanno la meglio sugli inglesi del Manchester Utd in semifinale e sulla favorita Juventus di Marcello Lippi, detentrice del trofeo, all'Olimpico di Monaco di Baviera, dove vanno a segno Karl-Heinz Riedle con una doppietta nel primo tempo e, nella ripresa, il ventenne Lars Ricken, a segno appena undici secondi dopo il suo ingresso in campo (record in una finale di Champions) per il 3-1 finale.

Dopo la conquista del prestigioso trofeo, Hitzfeld lascia e viene sostituito da Nevio Scala; poco dopo Jürgen Kohler viene nominato Calciatore tedesco dell'anno. Sconfitti dal Barcellona nella Supercoppa d'Europa del 1997, i gialloneri terminano decimi in campionato, pur raggiungendo la semifinale della UEFA Champions League 1997-1998. Nel dicembre 1997 era stata messa in bacheca la Coppa Intercontinentale, vinta all'Olimpico grazie al 2-0 contro il Cruzeiro (reti di Michael Zorc e Heiko Herrlich). Il contratto con Scala non viene rinnovato e inizia un quadriennio senza successi, interrotto dal titolo tedesco vinto dal tecnico Matthias Sammer nel 2001-2002, ottenuto un'insperata rimonta ai danni del Bayer Leverkusen, con il giallonero Márcio Amoroso capocannoniere. Nella stessa annata la squadra raggiunge la finale della Coppa UEFA, in cui viene sconfitta dal Feyenoord, vincitore nel proprio stadio.

Dalle difficoltà di inizio millennio al nuovo ritorno ai vertici (2002-oggi)

Intanto però il club si ritrova pesantemente indebitato a causa di una cattiva gestione societaria. Questa situazione viene ulteriormente aggravata dalla mancata partecipazione alla UEFA Champions League 2003-2004, con i tedeschi eliminati al terzo turno preliminare. La situazione peggiora nel 2005, quando il club viene salvato del fallimento grazie dall'ingresso di nuovi sponsor; tra questi figura Signal Iduna, che dà il proprio nome allo stadio.

La crisi societaria si accompagna alla crisi tecnica, con i gialloneri che sfiorano la retrocessione in Zweite Bundesliga nel 2006-2007, evitata dal subentrato tecnico Thomas Doll.. Finalista perdente della Coppa di Germania 2007-2008, il Borussia viene affidato nel 2008 a Jürgen Klopp, che nel 2009 conduce i suoi a un passo dalla qualificazione all'Europa League, centrata nel 2010, con sfiorata qualificazione alla Champions.

L'arrivo di calciatori come Robert Lewandowski, Shinji Kagawa, Mats Hummels e Mario Götze consente alla squadra di vincere nuovamente il campionato dopo nove anni nel 2010-2011, con un margine di sette punti sulla seconda classificata. Il successo viene confermato nella stagione successiva, in cui viene vinta anche la Coppa di Germania (5-2 al Bayern Monaco in finale), trionfo che permette di festeggiare il double. Nell'edizione 2012-2013 della UEFA Champions League i gialloneri raggiungono l'atto conclusivo, dove vengono sconfitti per 2-1 dai connazionali nella prima finale di Champions tra due squadre tedesche. Nelle due stagioni successive il Borussia perde prima Götze e poi Lewandowski, entrambi accasatisi al Bayern. Negli anni seguenti il Borussia vince due Supercoppe di Germania, sempre battendo i bavaresi, e perde la finale della Coppa di Germania 2013-2014 contro il Bayern, mentre nel 2014-2015 la squadra di Klopp disputa un campionato molto altalenante, chiuso al settimo posto, e perde la finale della Coppa di Germania contro il Wolfsburg.

La panchina passa nel 2015 a Thomas Tuchel che perde la finale della Coppa di Germania 2015-2016 ai rigori contro il Bayern e vince il trofeo l'anno dopo (2-1 in finale all'Eintracht Francoforte), dopo tre finali perse consecutivamente. Con questo successo si chiude la gestione di Tuchel, la cui successione sarà tribolata. Dopo due cambi tecnici, nel 2018 arriva in panchina lo svizzero Lucien Favre, che vince la Supercoppa di Germania 2019 contro il Bayern Monaco, ma viene esonerato dopo undici giornate del campionato 2020-2021; il successore Edin Terzić, che assume la guida della squadra ad interim sino alla fine della stagione, riesce a condurre i suoi alla vittoria della Coppa di Germania, ottenuta battendo in finale l'RB Lipsia per 4-1.